The essay examines the account book marked C (1447-1475) of Pagno di Donato Carlini, a merchant originally from Castel San Giovanni living in Terranuova (today, both are in the province of Arezzo), found among the records of the Florentine nuns of San Barnaba (State Archives of Florence, Corporazioni religiose soppresse dal governo francese). A rare example of bookkeeping produced by a rural trader, the single-entry ledger documents the livestock trade, the running of a tavern and a butcher’s shop, the farming of local excises, service as communal treasurer, and dealings with figures such as Poggio Bracciolini. Its continuation by his son Pietro Pagolo, who moved to Florence and ended up beating raw wool as a hired hand in a cloth workshop, shows instead the decline of the rural “small town bourgeoisie” as the city’s patriciate closed ranks.
Il saggio analizza il libro di debitori e creditori segnato C (1447-1475) di Pagno di Donato Carlini, mercante di Castel San Giovanni residente a Terranuova, rinvenuto nell’archivio delle monache di San Barnaba (Archivio di Stato di Firenze, Corporazioni religiose soppresse dal governo francese). Raro esempio di contabilità prodotta da un operatore rurale, il registro, tenuto in partita semplice, documenta il commercio del bestiame, la gestione di una taverna e di una beccheria, gli appalti di gabelle, i camarlingati comunali e i rapporti con figure di rilievo come Poggio Bracciolini. La continuazione del codice da parte del figlio Pietro Pagolo, trasferitosi a Firenze nel 1472 e ridottosi a battere la lana in una bottega laniera, illustra invece il declino della «borghesia di castello» di fronte alla chiusura del patriziato urbano fiorentino.
Un mercante di campagna nella Toscana del Quattrocento. Pagno di Donato Carlini da Castel San Giovanni residente a Terranuova
tognetti sergio
Primo
2026-01-01
Abstract
The essay examines the account book marked C (1447-1475) of Pagno di Donato Carlini, a merchant originally from Castel San Giovanni living in Terranuova (today, both are in the province of Arezzo), found among the records of the Florentine nuns of San Barnaba (State Archives of Florence, Corporazioni religiose soppresse dal governo francese). A rare example of bookkeeping produced by a rural trader, the single-entry ledger documents the livestock trade, the running of a tavern and a butcher’s shop, the farming of local excises, service as communal treasurer, and dealings with figures such as Poggio Bracciolini. Its continuation by his son Pietro Pagolo, who moved to Florence and ended up beating raw wool as a hired hand in a cloth workshop, shows instead the decline of the rural “small town bourgeoisie” as the city’s patriciate closed ranks.| File | Dimensione | Formato | |
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